Per uno strano gioco del destino l’ultimo discendente di Piccinni, nominato alla corte francese da Luigi XVI direttore del Théâtre de la comédie italienne e Maestro privato di canto e clavicembalo di Maria-Antonietta, riporta oggi in luce l’opera dell’illustre avo disegnando un concorso lirico internazionale che prende il via proprio in Italia.
Da Niccolò a Maximilien, ecco come la grande cultura musicale del dono torna in Italia.

Oggi la missione è quella di un tempo. Far studiare i ragazzi che non hanno la possibilità di approcciarsi economicamente al mondo della musica, seguendoli passo dopo passo nel loro percorso formativo in accordo con i conservatori ed aiutandoli in seguito, a partecipare ai più prestigiosi concorsi internazionali.

Il concorso è aperto a giovani cantanti iscritti ai conservatori italiani aderenti al progetto.

La giuria è composta dal Presidente, da registi, da cantanti, da musicisti e da illustri giurati come direttori artistici e agenti teatrali che si impegnano a far esibire alcuni dei cantanti in produzioni che sono in programma nei rispettivi teatri.